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Contributi e incentivi per efficientamento energetico in Sardegna

Contributi e incentivi per efficientamento energetico in Sardegna

Il conto termico è un’iniziativa del governo italiano, istituita per incentivare l’utilizzo di fonti rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Questo programma prevede dei contributi economici per la realizzazione di interventi che riguardano la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, come:

 

    1. Impianti solari termici: per il riscaldamento dell’acqua.
    2. Pompe di calore: che utilizzano l’energia elettrica per riscaldare gli ambienti.
    3. Biomasse: stufe e caldaie che utilizzano materiali biologici come legno o pellet.

Il conto termico è gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e il suo obiettivo principale è ridurre le emissioni di CO2 e promuovere la sostenibilità ambientale. I contribuenti possono beneficiare di sussidi a fondo perduto per coprire parte delle spese per l’installazione di questi impianti.

Il Conto Termico offre incentivi che possono variare tra il 40% e il 65% delle spese sostenute. In dettaglio:

 

    • Fino al 65% per la demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero (nZEB);
    • Fino al 40% per interventi di isolamento di pareti e coperture, sostituzione di finestre con modelli più efficienti, installazione di schermature solari, sostituzione di impianti di illuminazione, implementazione di tecnologie di building automation e sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione;
    • Fino al 50% per interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% se abbinati a ulteriori impianti (caldaie a condensazione, pompe di calore, solare termico);
    • Fino al 65% per la sostituzione di impianti tradizionali con sistemi a pompe di calore, caldaie e dispositivi a biomassa, sistemi ibridi e impianti solari termici.

Inoltre, gli incentivi del Conto Termico possono coprire fino al 100% delle spese ammissibili per interventi realizzati in edifici pubblici di uso scolastico e in strutture ospedaliere pubbliche, comprese quelle residenziali, di assistenza e cura del Servizio Sanitario Nazionale. In questo caso, rimangono comunque in vigore le limitazioni sui costi specifici, i massimali di incentivo e la producibilità per gli interventi sugli impianti.

Il Conto Termico è cumulabile con altri incentivi di natura non statale per gli interventi sopracitati. Copre anche il 100% delle spese per diagnosi energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le Pubbliche Amministrazioni (e le ESCO che operano per loro conto), e il 50% per i privati e le cooperative abitative e sociali.

Gli incentivi vengono erogati dal GSE attraverso rate annuali. Sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile. L’erogazione può avvenire in rate annuali costanti, con una durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda del tipo e della dimensione dell’intervento, oppure in un’unica soluzione se l’importo totale del beneficio non supera i 5.000 euro.

Per ogni tipologia di intervento sono indicate le spese ammissibili, i limiti di costo e il valore dell’incentivo. Gli incentivi del Conto Termico non possono essere cumulati con altri incentivi statali, ad eccezione dei fondi di rotazione, dei fondi di garanzia e dei contributi in conto interesse.

Se vuoi ulteriori informazioni o hai dubbi sulla sostituzione o installazione ex novo del tuo impianto  contattaci

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